About me

Not much to say, so, because my readers are mostly Italians,  whatever i am going to say in Italian i may translate it later. Basically there is nothing interesting i can say about me, even though there would be a lot to say, i just can't, it belongs to the inner life and i am here only to talk about food and cooking.
But i can say something about being italian and cooking. What is the secret of Italian cooking?
You need to find the right balance about the ingredients, because that is the Italian peculiarity. Balance together with freshness and simplicity, so that you know what you are eating, so you can taste almost every single ingredient and the whole at the same time.
It is science and art together, and Italians learn it since they are born, in fact Italians are ferocious natural food critics for all their life. What professional food critics learn, Italians are born with.
Look at the bottom of this page to find out more.

Per gli italiani invece che sono molto curiosi userò più parole di quanto in realtà vorrei, anche per evitare la falsa impressione che io sia una persona misteriosa. Tanto per cominciare riporto qui un mio commento di risposta che dice qualcosa di me venuto fuori spontaneamente:

 Forse perché io non sono mai venuta qui da turista, non ho mai avuto nessuna attrazione per l'India, sono venuta in circostanze uniche e irripetibili non connesse con l'India di per sè, ci vivo come potrei vivere da qualsiasi altra parte nel mondo, per me l'India è solo ciò che sta fuori dalle mie finestre, il posto in cui vivo perché da qualche parte bisogna pur vivere, che ha ovviamente influenzato la mia vita ma che da anni non ha più alcun significato. Ma allora cosa mi impedisce di andarmene? E' come andare in bicicletta, anche se non pedali più la bici continua an andare con l'energia residua, e sembra che questa bici abbia ancora un sacco di energia o sia sospinta dal vento esistenziale, la conclusione è che per il momento non posso cambiare direzione. . . ma sto in sella e mi godo comunque lo spettacolo della vita.

Sono una persona così
normale
 non faccio mai niente di
speciale
quando ho fame cucino e mangio
e quando ho sonno mi sdraio e dormo
se sono stanca mi metto in
orizzontale
se sono in vena metto una tela in
verticale
prendo pennelli e colori e la trasformo



Credo che la stessa cosa succeda coi miei piatti,
le ricette non sono altro che accostamenti di colori e sapori
di memorie e associazioni che arrivano all'improvviso quando entro in cucina e apro il frigo
fatte spesso senza troppo pensarci ma lasciando le mie mani libere di agire
osservandole mentre prendono e tagliano, accendono il fuoco e mescolano.
Il mio cervello semplicemente non interferisce. La mente è quieta durante l'azione.

Qualcuno ha pensato bene di snobbarmi (o disprezzare?) dicendo che i miei piatti hanno sempre lo stesso sfondo, anzi "il piatto" che infatti uso quasi sempre quello bianco e pure sempre con lo stesso sfondo nero, come se fosse importante far vedere sfondi diversi o piatti decorati su tavole imbandite. A questa persona (o forse ce n'è più d'una?) vorrei dire che non ha capito niente dell'importanza di eliminare oggetti di distrazione se si vuole focalizzare l'attenzione sul cibo. La ricetta non diventa più bella e più buona se sullo sfondo c'è una tovaglia preziosa, un bicchiere di cristallo o un tavolo rustico con i fiori. E poi scusate ma le foto sono mie e le faccio come voglio io e come piacciono a me.

Cos'è che non mi piace? la violenza, l'imposizione, l'imbroglio . . . lunga lista, non mi piacciono nemmeno premi e contest che vanno tanto di moda nei food blogs italiani, quindi dimenticatevi di me quando fate le liste dei vostri blogs preferiti, okay? grazie, adesso meglio passare al campo culinario, non amo molto il gusto del dolce ed è per questo che difficilmente trovate i miei commenti su ricette di torte, non amo per niente le torte, soprattutto farcite e superdecorate, quelle che devono essere fatte contando i grammi alla perfezione, e se non trovate mai un mio commento sui muffins sappiate che appena apro un blog con muffins o cupcakes mi viene il voltastomaco e chiudo immediatamente, un muffin tira l'altro fino alla nausea. . . mia.

Tuttavia mi piacciono i cannoli siciliani e le sfogliatelle napoletane, il panettone milanese e la crema pasticciera, dolci che qui non esistono e quindi spesso mi accontento di fare un pane al cioccolato e spalmarci su il mio labneh e la mia marmellata di mandarini, o metto su pane e burro il mio zenzero confit, una ricetta che ho inventato di recente unendo il metodo per fare i canditi con la confettura classica e prolungando i tempi di cottura fino a quattro giorni o più se necessario. Assolutamente da provare.

Quando vi dico queste cose non vi sto dicendo solo ciò che mi piace o non mi piace, ma vi sto anche raccontando qualcosa di me (about me), la mia voglia di creare qualcosa di nuovo, di diverso, per esprimere quella unicità che ci distingue. Purtroppo pochi sanno di avere questa unicità fantastica, infatti si lasciano condizionare dalla società che tende ad uniformarci secondo gli standard voluti da chi tira le fila. Io semplicemente non ci sto ad essere pecora o burattino. Quello che faccio con il cibo rispecchia, anche se da lontano, quello che faccio nella vita.

Non mi stanco inoltre di ripetere che io non sono qui a proporvi ricette nella speranza che voi le facciate uguali, assolutamente no, a me piace credere che da questo blog possiate ricevere solo qualche idea per rianimare e rinnovare la solita minestra o comunque aggiungere qualcosa di nuovo ai vostri piatti.

È già difficile raccontarvi le ricette, come faccio a dirvi chi sono io?

"About me" è solo una pagina formale che tutti sentono di dover riempire di parole che descrivano la personalità, quello che piace e quello che non piace, cadendo nella trappola delle codifiche, come se questo potesse davvero far capire le infinite sfaccettature del nostro essere.
La personalità è qualcosa di falso, come una maschera che mostra ciò che non siamo. La stessa parola personalità viene dal greco persona, la maschera usata nelle tragedie, la stessa faccia/maschera che di solito mostriamo agli altri.
Che senso ha che vi racconti com'è la mia maschera? E come posso raccontarvi quello che c'è dietro, cioè la mia vera essenza?
Parole. . . parole . . . parole  . . . mi sembra di averne dette più che abbastanza.

English please


I never had any attraction for India, the first time i travelled to India was not because of tourism, my journey happened because of unique and unrepeatable circumstances unconnected with India itself but made me stay for many years. Now i live here as i could live anywhere else in the world. To me India is only that which is outside my window, the place where i live because one has to live somewhere, which obviously has affected my life for years but no longer has any meaning. But then why am i here, what prevents me to go somewhere else? It's like riding a bike, even though i stopped riding the bike it still goes on with a residual energy. The thing is that this bike still has a lot of energy and it is driven by the wind of existence. The conclusion is that for the moment I can not change direction, i'm still riding it without riding and sitting here, doing nothing, i enjoy the spectacle of life. 
Now, this is not saying much, i know, but it is already hard to tell you about the recipes, how can I tell you about me? 
"About me" page is just a formality, a formal form that people fill to describe their personality, what they like and what they do not like, falling into the trap of encodings, as if few words would really make people understand the many facets of our being. 
Personality is something false, like a mask that shows what we are not. The same word personality comes from the greek persona, the mask used in the greek dramas, the same face/mask which usually we show to others. 
What sense does it make to tell you about my mask? And how can I tell you what's behind it, that is my very essence?  
I abhor violence and deception, does it say something about me?                                                             

32 comments:

  1. Ciao, sono capitata sul tuo blog e ho letto che vivi in india. non so se ho capito bene, vivi nel kashmir? te lo chiedo perchè anche io ci abito, ma a delhi... spero di sentirti presto, ciao. chiara

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  2. Mi è piaciuta molto la tua presentazione :)
    Tornerò a trovare il tuo blog per curiosità e ispirazione. Comunque è bello anche senza 'fronzoli'. A presto
    Margherita

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  3. Namaskar!
    Sono un italiana ma indiana di cuore e di tradizione, che vorrebbe davvero vivere li, come te.. perciò ti invidio davvero! Spero che possiamo scambiarci le mail magari per parlare un po! Ti auguro una serena giornta!

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  4. Ciao Chamki mannaggia... ecco perchè non ricevevo più gli aggiornamenti.... poi l'estate mi ha portato il tempo senza pc e così mi sono persa... mi spiace davvero, il tuo blog è uno dei primi che ho scoperto e mi avevi affascinato con le tue ricette speziate e con le tue foto meravigliose e con la tua franchezza.... ma rispetto la tua scelta e spero che si possa rimanere in contatto anche se il blog è ufficialmente chiuso.... ti abbraccio virtualmente ma con molto affetto! a presto e sarai per me sempre la mia cuoca in India....
    Elena

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  5. ciao chamki,
    dopo tanto tempo sono passata di qua e ho trovato la novità.. :-(

    un abbraccio

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  6. Ciao Chamki!Oggi ti ho pensata :) Smack

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  7. Grande grazie per aver condiviso la tua preziosa esperienza ti metto subito sul blogroll del mio blog.
    ancora e ancora e ancora grande ancora e ancora e ancora grazie.

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  8. Sono capitata per caso sul tuo blog mi piace proprio, molto spontaneo.
    L'India la amo per i colori, la musica, le spezie e gli ashram, ma ancora non ho avuto modo di venire.
    Se ti va dai unocchiata al mio neonato "vadoincucina.blogspot.com" e mi dici che ne pensi? grazie

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  9. grazie dei tuo suggerimenti, mi hai fatto venire voglia di fare da me il curry; una vera impresa considerando la mia pigrizia.
    leggerò tutto con calma....complimenti
    namastè

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  10. noooo ho appena scoperto che questo blog è chiuso già da tempo. posso dire uffa??? uffa

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  11. Mi ritrovo molto nelle tue parole - capisco ma non condivido la scelta del non vegetarianesimo - non mangiare gli animali non è solo un fatto biologico di gusti o sapori - così come dopo il taglio di Fontana è difficile aggiungere qualcosa all'informale è altrettanto difficile, dopo tante guerre, agire nella NON violenza uccidendo ciò che siamo disposti a mangiare

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  12. ciao la tua tristezza mi ha avvolta..proverò
    le tue ricette, poi ti farò sapere.

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  13. ciao, sono capitata qui per caso
    Oggi è una giornata nebbiosa qui a venezia ed ero un poco malinconica.
    Il tuo blog mi ha dato luce
    ti mando un'abbraccio
    Sara

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  14. ciao, un saluto da milano in una giornata grigia di novembre....meno male ci sono le ricette indiane, complimenti !!! davvero carine e ben esposte...

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  15. grazie per le tue ottime ricette e spiegazioni, sono stato in India per 3 mesi, ho mangiato solo verdure là, e non si è mai ripetuto nessun piatto ne di sapore, odore o gusto, un paese meraviglioso per le spezie e profumi - complimenti ancora per il tuo blog, che e piacevolissimo - grazie

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  16. Ciao. Alla ricerca di una ricetta sono capitata sul tuo blog. Vivo allo stesso modo in Italia come tu vivi in India. Hai detto di te quello che io direi di me: tutto e nulla, come si fa a definirsi una volta per tutte? Ho visto che il blog è chiuso. Ma sono contenta di averlo trovato. La mia stessa filosofia in cucina ritrovata all'altro capo del mondo. Genetica italiana? No, credo che sia genetica umana :-)
    Grazie. Ciao.
    Francesca

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  17. Tornaaaaaaaaaaaaaaa, un saluto affettuoso
    M.G.

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  18. Ciao, sono inciampata in questo blog per sbaglio, cercavo una ricetta indiana e che ho trovato? Non uno ma centinaia di spunti per preparare ricette fantastiche (almeno dai post)... infatti non vedo l'ora di sperimentare!
    Mi dispiace che non pubblichi più... spero ritornerai presto!!

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  19. ciao, bel blog, complimenti.... sto cercando la ricetta per il fish kappa, puoi aiutarmi? grazie!

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  20. Wow.
    Una vera miniera di ricette, trucchi e segreti della cucina indiana.
    Complimenti, ottime ricette, ben spiegate, soprattutto l'uso delle spezie.
    Leggevo del cardamomo nero, ho avuto la stessa reazione, all'esame olfattivo.
    Grazie grazie grazie.

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  21. Sono capitato per caso (non sono il solo....) ed ho visto tante belle cose.
    Ti lascio la mia pagina Fb https://www.facebook.com/giorgio.spadafora?ref=tn_tnmn
    le ricette https://www.facebook.com/groups/110656292425500/
    le bellezze dell'Italia https://www.facebook.com/groups/408680829197937/
    Un caro saluto dall'Italia
    Giorgio Spadafora

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  22. Ciao! Sono una ragazza russa, che vive in Italia da tanti anni. Pubblico su un sito russo le recette italiane. Io adoro provare le ricette nuove. e ho un debole per la cucina indiana( mai assaggiata quella vera). Ti ringarazio per le tue ricette interessanti e particolareggiate!!! Eugenia

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  23. Mi sono letteralmente innamorata del tuo blog!... i piatti sono fantastici e le foto semplici con sfondo nero sono perfette, rendono protagonista il cibo.! Non cambiare assolutamente .. la gente che critica non capisce niente di cucina .. io inveve che sono invasata con la cucina orientale credo proprio che mi piazzero sul tuo blog e ti seguirò! Heheh ancora conplimenti fantastico!!!!

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  24. Salve.. Complimenti per il blog.
    Mi è stata regalata una zucca indiana (parlò di quelle di colore verde).potrebbe gentilmente consigliarmi una ricetta facile e veloce con cui prepararla?!
    La ringrazio.. Le sono davvero grata! ^^

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  25. buongiorno, capito sul suo blog per puro caso... cercavo come non far uscire l' acqua dalla pentola durante la cottura del riso basmati.... e mi sono divertita leggendo il suo "about me"
    non ho ancora esplorato il suo blog ma lo faro' questa sera ...con calma ... quando c'è silenzio io navigo e cerco... food ...immagini di food ... decori di food... e tutto il mondo che gira intorno .... sono d'accordo con lei quando dice che basta uno sfondo nero e un piatto bianco per mostrare un impiattamento ma sorrido perchè anche se concordo è il mio lavoro.... grazie comunque e a presto s

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  26. ciao... che lavoro stupendo hai fatto qui !! Grazie di cuore vorrei tanto conoscerti.

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  27. Ciao! Sono appena tornata dal Rajastan, è stato un viaggio splendido anche nella gastronomia locale! Sto organizzando una cena per i miei amici, ho trovato ricette interessanti che proverò sicuramente, peraltro ho comprato molte spezie in India e cercherò di usarle al meglio!
    Grazieeeee!!!

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  28. Buongiorno, oggi ed alcuni giorni orsono sono rimasto impressionato dell'incontro del linguaggio, descrizione ed esecuzione..da qualche ho letto da qualche che non esiste correlazione tra significato e significante nella cucina e che quindi è impossibile ritrovare le relazioni tipiche di un sistema di significati, come ad esempio il linguaggio..
    Questo per dire che aldilà delle critiche che è evidente in qualche modo sibisci, sono rimasto sgomento del processo..un primo passo credo.
    Ps: Non so se puoi rispondere ma mi piacerebbe.
    Giampiero.

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  29. Mi rendo conto solo ora dei diversi errori/orrori che ho commesso scrivendo dal telefono, raggiro il problema tornando su tastiera (come faccio ora), cmq, ho fatto altro in passato ed ora mi occupo tout cort di cucina, ritengo a modo mio, fuori dagli schemi e dalle tendenze attuali legate essenzialmente alle immagini..condivido nel concetto e nelle metafore la sezione che leggo "about me", cogliendo un filo rosso tipico delle produzioni letterarie..tornando qui, al processo che tanto mi ha icuriosito.
    vorrei sapere qualcosa di più di te perchè ritengo ne valga davvero la pena e se mi perdoni il "tu" trovandomi davvero incapace, ora, di usare la terza..
    Giampiero.

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  30. Ciao! Sto leggendoti con tanto interesse e purtroppo però mi sono accorta che questo blog è chiuso...sono arrivata tardi! Chissà se mai potrai leggerci e tornare! :-D sarebbe bello! P.s. ho provato a cercarti su FB ma nulla, pecato davvero! Grazie per la tua passione!

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  31. SALVE A TE, ERRANTE GUERRIERA !
    LEGGEVO UN DELIZIOSO LIBRO DI ANDREA CAMILLERI DAL TITOLO "IL LADRO DI MERENDINE" IL CUI PERSONAGGIO PRINCIPALE È IL COMMISSARIO MONTALBANO, GRANDE APPREZZATORE DI CUCINA E CIBO.
    IN UNA DELLE PAGINE DEL TESTO, MONTALBANO SCOPRE LE DELIZIE DEI "KOFTAS" INDIANI. NON SAPENDO COSA FOSSERO HO CERCATO SU INTERNET (MAGNIFICA INVENZIONE) E LEGGENDONE LA COMPOSIZIONE SCOPRO ALTRI MISTERIOSI INGREDIENTI DEI QUALI NE CERCO IL SIGNIFICATO E LE COMPOSIZIONI DI BASE E NEL MIO CURIOSARE, INFINE, GIUNGO IN QUESTO BLOG DI UNA ANTICA E STANCA GUERRIERA DI NOME CHAMKI LA QUALE E DA ANNI , PURTROPPO, SI È RITIRATA IN UN LONTANO EREMO.
    LE AUGURO TUTTO IL BENE POSSIBILE E CHE I SUOI NUOVI CAMMINI POSSANO CONDURLA NEL MONDO DELLA LUCE.
    HO TROVATO IN CHAMKI UNA SINGOLARE, RICCA ED ACCATTIVANTE PERSONA. PERSONALMENTE DETESTO LA CUCINA, I SUOI ODORI E LA SUA "SPORCIZIA", SONO ASSOLUTAMENTE INCAPACE DI CUCINARE ALCUNCHÉ E L'ALIMENTARMI CON I DUOI MILLE SAPORI MI È INDIFFERENTE, MI CIBO PER NECESSITÀ FISIOLOGICA CON MOLTE DIFFICOLTÀ MA UNA SCELTA L'HO FATTA SIN DALLA MIA PIÙ TENERA E LONTANA INFANZIA : NON MANGIO CARNE POICHÉ AMO INFINITAMENTE GLI ANIMALI E DA ESSI SONO AFFETTUOSAMENTE RIAMATO. FORSE L'ESSER NATO IN COMPAGNIA DI UNA RONRONANTE E BELLISSIMA GATTA DAGLI OCCHI VERDI HA INCISO NELLA MIA SCELTA. STRANAMENTE MI PIACE IL PESCE CHE, VOLENTIERI È PRESENTE NELLE MIE DIETE. QUESTA PERIFRASI PER DIRE CHE, LEGGENDO LE RICETTÈ DI CHAMKI, HO SCOPERTO IL "BUON" SAPORE DEL CIBO CHE ESSA DESCRIVE COSÌ BENE. GRAZIE PER AVERMI APERTO AD UNA ARTE CHE IGNORAVO, ANZI PEGGIO, CHE MI ERA INDIFFERENTE. ALESSANDRO

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  32. Ciao chamki, chissà se leggi ancora i commenti... Volevo approfittare per chiederti del pane al cioccolato che dici di abbinare a labeh e marmellata *_* sembra un trio fantastico! La sacher de noantri :D

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